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Combinata B: sprint a Krog, Coppa assoluta a Pichlmayer

A conclusione di tre giorni di gare a Pragelato il norvegese ripete il successo di ieri nella gara a squadre, mentre l'azzurro Davide Bresadola si classifica 8°

 PRAGELATO (TO) 16 marzo - É del norvegese Magnus Krog il sigillo sull’ultima prova stagionale di Coppa del Mondo B di combinata nordica, che si è chiusa ufficialmente oggi sulle nevi olimpiche di Pragelato, a mettere la parola fine sulla tre giorni che ha infiammato il trampolino HS 140 e le piste di Pragelato Plan, per l’organizzazione di T.O.P (Torino Olympic Park) in collaborazione con lo Sci Club Valchisone.
Coppa vinta dall’austriaco Marco Pichlmayer (nella foto), oggi solo 13° ma con il primato già saldo nelle sue mani. Sul podio finale, con lui, il tedesco Mark Schlott (oggi quarto) e proprio Magnus Krog, terzo con soli due punti sull’austriaco Tomaz Druml (lui che è campione del mondo in carica Junior proprio della sprint), protagonista di una caduta nella prova di salto, che lo ha costretto al ritiro (botta alla spalla e all’anca per lui) e ad abbandonare i sogni di gloria.
Un successo chiave dunque per Krog, in rimonta, per quella che può essere definita una piccola impresa sportiva. E si tratta di compleanno anticipato per il norvegese, che festeggerà 21 anni proprio mercoledì prossimo. Un successo arrivato dopo una prestazione certo non esaltante dal trampolino HS 140 di Pragelato. Undicesimo, infatti, Krog dopo l’unico salto in programma, ma conscio di poter fare la differenza nella 7,5 km di fondo, così come fu venerdì, quando chiuse terzo nella 15 km Gundersen, nonché ieri, alla vittoria nella team sprint in coppia con il compagno Aam.

Al termine del salto di gara, era lo svizzero Tim Hug a guidare la classifica, con un margine che sembrava potergli garantire il successo. Davvero ottimo il suo salto: 133 metri, contro i 126 del secondo, l’austriaco Tobias Kammerlander e i 125,5 del polacco Marcin Maka, terzo. Il suo vantaggio all’apertura del cancelletto della 7,5 km di fondo era dunque di 42” su Kammerlander e 44” su Maka, mentre dietro seguivano altri dieci atleti raggruppati in un fazzoletto di dieci secondi, tra i quali anche il trentino Davide Bresadola, buon decimo dopo il salto di gara.

Lo svizzero Hug parte bene e, nel corso dei primi due dei quattro giri di gara (si correva su un anello di 1875  metri da percorrere quattro volte), il suo vantaggio andava addirittura ad incrementarsi. Dietro, intanto, si veniva a formare un gruppetto di una decina di unità, nel quale figuravano anche il norvegese Krog, i forti tedeschi Schlott e Schuricht, il vincitore della Coppa del Mondo B del 2007 Uvsolekk (anche lui norvegese), il giapponese Watabe, l’austriaco Lukas Klapfer (altro fulmine a bordo di un paio di sci stretti) e l’azzurro Bresadola, che si difendeva egregiamente.

Nel corso del penultimo giro di gara, quando la vittoria sembrava ormai assegnata, il norvegese Krog e l’austriaco Klapfer lasciavano il gruppetto degli inseguitori per lanciarsi da soli all’inseguimento del leader Hug, transitando al termine del terzo giro con un distacco di 24”. Un vantaggio che sembrava ancora rassicurante per Hug e lo è stato proprio fino ai 200 metri dall’arrivo. Hug, a quel punto, era ancora al comando, ma stremato, praticamente fermo nei metri finali. Ne approfittava dunque Krog, arrivato sotto lo striscione d’arrivo a velocità doppia, a cogliere una vittoria che ha davvero dell’incredibile. Sfinito e deluso Hug al traguardo, costretto a fare strada anche all’austriaco Lukas Klapfer, secondo, per chiudere al terzo posto.

 La volata per il quarto posto, invece, se la aggiudicva il tedesco Mark Schlott, precedendo il compagno Schuricht e l’altro austriaco Kammerlander, mentre Davide Bresadola (nella foto) chiudeva a braccia alzate all’ottavo posto, per quello che è il suo miglior risultato in carriera. Per gli azzurri, ottimi anche i recuperi di Armin Bauer (20° dopo la 34.a posizione nel salto) e di Daniele Munari (30° dopo aver ottenuto la 56.a misura dal trampolino).

Niente da fare, oggi, per il friulano Alessandro Pittin, vincitore della 15 km Gundersen di due giorni fa, che non ha preso il via nella gara di fondo dopo il brutto salto del mattino (solo 98 metri per lui e 59a posizione), preferendo rimanere a bordo pista ad incitare i compagni.

La Coppa del Mondo B, dunque, finisce nelle mani dell’austriaco Pichlmayer, vincitore pure della Coppa del Mondo B sprint (secondo lo statunitense Camerota, terzo il tedesco Schlott), mentre la Coppa per Nazioni è stata alzata dalla Germania, prima per soli 50 punti davanti all’Austria.

Si è chiusa così una tre giorni di grande spettacolo sul trampolino HS 140 di Pragelato. Superato, dunque, l’ennesimo esame, forse l’ultimo in vista della possibile assegnazione di una prova di Coppa del Mondo di ski jumping, che dovrebbe arrivare proprio in avvio della stagione a venire, nel mese di dicembre.

La classifica:

1) KROG Magnus NOR 22:23.2; 2) KLAPFER Lukas AUT +7.5; 3) HUG Tim SUI +14.4; 4) SCHLOTT Mark GER +30.4; 5) SCHURICHT Karsten GER +31.6; 6) KAMMERLANDER Tobias AUT +32.8; 7) UVSLOEKK Einar NOR +37.9; 8) BRESADOLA Davide ITA +39.2; 9) TUPPURAINEN Ville FIN +40.4 ; 10) WATABE Akito JPN +43.7

Le interviste:

Magnus Krog (1° classificato sprint)
“Ho fatto già un buon salto al mattino, dato importante per me che vado forte soprattutto nello sci di fondo. Hug partiva con 58” di vantaggio su di me ma, anche se non potevo averne la certezza, contavo di riuscire a prenderlo. Alla vittoria sinceramente non pensavo, pensavo al secondo posto, ma ci ho provato fino alla fine e la mia tenacia è stata premiata. L’anno prossimo in Coppa del Mondo? Può essere, non sarebbe male”.
 
Marco Pichlmayer (vincitore Coppa del Mondo B)
“Una grande vittoria per me, soprattutto perché la prima parte di stagione non era stata buona e ho faticato parecchio a trovare la forma. Nella seconda parte di stagione, fortunatamente, mi sono sbloccato, per poi chiudere alla grande nel finale. Sono davvero contentissimo. Ora il mio pensiero va ai mondiali dell’anno prossimo di Liberec, dove conto di far bene. Poi non sarebbe male ripetere quanto di buono fatto quest’anno”.
 
Davide Bresadola (8° classificato sprint, migliore italiano)
“Oggi sono veramente soddisfatto. Penso di aver finalmente dimostrato il mio valore. Sono contento, soprattutto perché nel salto ho trovato per una volta condizioni normali e ho così potuto dimostrare che, quando salto bene, posso essere competitivo. Sono soddisfatto anche della gara di fondo e ora si vede tutto il lavoro fatto quest’estate. L’anno scorso ho finito tardi con gli esami di maturità e dunque non mi sono potuto allenare bene fin da subito. L’obbiettivo stagionale, comunque, era quello di centrare un buon risultato ai mondiali Junior e nelle gare di fine stagione. Ai mondiali ho chiuso nono e qui ho conquistato un ottimo ottavo posto. Quindi posso dire che l’obiettivo è raggiunto. So comunque di avere ancora riserve e conto di far meglio già dall’anno prossimo. Saltando bene posso fare davvero delle belle gare e penso di sapermi difendere anche nel fondo. Non sarò un Bjoern Daehlie, ma posso competere con i migliori”.
 

Info: www.torinolympicpark.org

(Servizio e foto Newspower Canon)

 

 




Da staff, Domenica, 16 Marzo 2008 19:08, Commenti(0)
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