LaTremblade.jpg (5729 byte)L'ITALIA PRIMA NEL MEDAGLIERE DEI MONDIALI DI ROLLERSKI A LA TREMBLADE

Un mondiale tinto d'azzurro, come era nelle previsioni, e come puntualmente è stato.

  

Abbiamo vinto il medagliere dei Campionati del Mondo. L’Italia manca il podio solo nello sprint Junior maschile e femminile, va a medaglia in tutte le altre competizioni.



Gli azzurri Campioni del Mondo sono: Alfio di Gregorio, Jules Pession , Simone Paredi, Viviana Druidi, Mateja Bogatec (due titoli), Mateja Paulina, Ana Kosuta, Chantal Chabloz, Solange Chabloz.
Argento per Glauco Pizzutto (due volte), Viviana Druidi, Massimiliano Gioia, Gioele Ballabio.
Bronzo per Di Gregorio, Sbabo, Solange Chabloz.

Il medagliere di La Tremblade 2005:
Italia: 4 ori, 3 argenti, 3 bronzi Totale 10 podi
Svezia: 4 ori, 3 argenti, 1 bronzo Totale 8 podi
Russia: 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo Totale 6 podi
Ukraina: 1 oro, 3 bronzi Totale 3 podi
Germania: 2 argenti, 1 bronzo Totale 3 podi
Olanda: 1 argento, 1 bronzo Totale 2 podi
Turchia: 1 argento Totale 1 podio
Francia 1 bronzo Totale 1 podio

Premiato il duro lavoro di due anni,   la domanda in sospeso adesso è  una: La Tremblade è il punto terminale di un progetto dello staff azzurro, o la partenza verso nuovi obiettivi?

La lunga attesa per riscattare Cervinia è terminata. L'Italia è tornata in vetta. Primi. Il medagliere è la cosa più importante di un Mondiale o di una Olimpiade. La competizione è tra nazioni, e avere vinto tre gare di staffetta su quattro la dice lunga sull'impresa compiuta dalla nazionale azzurra.

Cinque medaglie arrivano dalla squadra femminile e cinque da quella maschile.

Gli Junior si sono riscattati dopo avere mancato l'oro in staffetta e il podio nella gara sprint con una gara ad inseguimento strepitosa: secondo Pizzutto, che chiude al tredicesimo posto assoluto nei senior, quarto Gioia e quinto Ballabio. Finalmente Pizzutto coglie un risultato all'altezza del suo talento, dopo essere stato eliminato nello sprint a causa della doppia falsa partenza.



Clamorosa la debacle del favorito, il turco Muhammet Kizilarslan. La sua allenatrice parla di sindrome depressiva, forse dovuta alla lunga permanenza lontana da casa (la squadra turca infatti non è mai rientrata dopo la Coppa del Mondo in Croazia).

Nell'inseguimento tutti i quarti posti sono azzurri: Paredi, Gioia, Bogatec e Kosuta, privati del podio dai compagni di squadra che li precedono. La miglior prova della forza della nostra squadra.

Gli azzurri che hanno dovuto rinunciare per motivi diversi nell'anno mondiale sono Alberto Pertile, Anna Rosa, Barbara Sartor, Matteo Fontana, rimpiazzati egregiamente dai compagni di squadra. A loro va una dedica particolare.



Mondiale amaro per il simpatico rappresentante del Sud Africa Olivier Kraas. L'inseguimento è durato due metri, sino a quando l'attacco si è staccato dallo skiroll, facendo rovinare Oliver a terra. Nessuna conseguenza fisica, e Olimpiadi invernali salve. Ma se l'espisodio fosse avvenuto al ventesimo chilometro, dove in discesa si sono toccati i 71 km/h (rilevati con strumentazione GPS), si sarebbe sfiorata la tragedia, dopo la rottura del pollice della mano sinistra di Ester Ribolzi nell'inseguimento in Croazia, avvenuta per lo stesso problema. Malgrado i reclami avanzati da tre squadre, proprio in ordine alla salvaguardia della salute degli atleti (un atleta che cade in gruppo per un problema tecnico è un pericolo anche per gli altri), la Fis ha comunque ammesso gli skiroll alla competizione iridata. Noi riportiamo solo la cronaca di quello che è accaduto senza ulteriori commenti, peraltro superflui.



Mondiale finito in gloria dunque, ed è quindi tempo di bilanci, ma una domanda rimane ancora senza risposta, risposta che non è arrivata nei giorni frenetici delle gare iridate: era La Tremblade l'obiettivo finale dello staff azzurro, oppure è solamente una tappa intermedia?

 La Redazione di skiroll.it

 

Aggiornato il 14-09-05.

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